Trofeo Papà Cervi

Gara Ciclistica Categoria ELITE/UNDER 23

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Archive for giugno, 2010

COSÌ L’ANNO SCORSO NIZZOLO E ZILIUTE, ZAMPATE DI CLASSE

Per Giacomo Nizzolo la vittoria al Papà Cervi dello scorso anno fu il giro di boa della sua straordinaria stagione. A Praticello infatti conquistò la sesta vittoria del 2009: a fine anno i suoi successi furono ben dodici. Cifre che danno l’idea di quale corridore sia Nizzolo, brianzolo classe 1989, per molti il miglior velocista Under 23 che abbiamo in Italia. I numeri di certo supportano questa tesi. Nizzolo è anche un ragazzo tenace e coraggioso: nel 2008, nell’anno d’esordio fra i dilettanti, fu vittima di un tremenda caduta durante una delle primissime volate di stagione. Un violento incidente che lo tenne lontano dalle corse per la maggior parte dell’annata. Ma nel 2009 non ha avuto alcun intoppo, così ha potuto regalarsi una stagione trionfale con la Bottoli-Nordelettrica dei record. Da quest’anno,
dopo l’unione con la Trevigiani, il team si chiama Trevigiani-Bottoli, ma ciò che non sembra essere cambiato è il feeling di Nizzolo con le volate. L’anno scorso scrisse il suo nome dopo quello di velocisti che avevano dominato fra i dilettanti nella stagione in cui vinsero a Praticello, ovvero Bernardo Riccio e Michele Merlo, l’anno dopo passati professionisti.

Nizzolo è ancora fra gli Under 23, una scelta condivisibile per un ragazzo di 21 anni. Anche perché, guardando un po’ più in là, l’Europeo in Turchia sembra strizzare l’occhio ai velocisti. Una grande speranza per il futuro insomma, che s’è incrociata l’anno scorso con una grande realtà del passato e del presente, ovvero Diana Ziliute, trionfatrice del 9° Gran Premio GFM Meccanica. La lituana, campionessa del mondo nel 1998 a Valkenburg e vincitrice del Tour de France ’99 oltre che di due edizioni di Coppa del
Mondo, precedette sul traguardo l’abruzzese Alessandra D’Ettorre e la giovanissima veneta Giada Borgato. Insomma, i due vincitori di questa imminente edizione avranno l’onore di eredità importanti.

Alberto Dallatana, addetto stampa Trofeo Papà Cervi

VERSO IL 1º MAGGIO

Il 2010 è un anno denso di appuntamenti per il calendario civile italiano, il 65° Anniversario della Liberazione, il 50° Anniversario dei morti di Reggio Emilia del 7 luglio 1960, il 30° dalla Strage alla Stazione di Bologna. L’Istituto Alcide Cervi – che fin dalla nascita ha fatto del ricordo e del racconto del passato una delle sue caratteristiche salienti come dimostrano le numerose classi che visitano annualmente il Museo Cervi, i convegni di studio e approfondimento sulla storia, la civiltà contadina e il paesaggio, gli eventi culturali -, ha organizzato e aderito per questo aprile a diverse iniziative, tappe simboliche verso il 25 aprile e il 1 maggio. Per tutta la giornata del 25 aprile il Museo Cervi ospiterà concerti, stand e tutti gli antifascisti che vorranno festeggiare e ricordare la Resistenza nella casa dei Sette Fratelli Cervi. Come ormai da tradizione, la festa è organizzata insieme a partner fondamentali riuniti nel Comitato25Aprile quali Arci Provinciale, Circolo Arci Fuori Orario, Pro Loco di Gattatico, Anpi, Associazione Dai CampiRossi e molte altre realtà del volontariato del territorio. Sul palco di Casa Cervi si alterneranno saluti, recital e concerti. Fra gli ospiti: Sandro Ruotolo, Don Gallo, Paola Turci, i Kinnara, Paolo Nori e tanti altri. In attesa della Festa della Liberazione e della Festa internazionale dei lavoratori ecco gli appuntamenti:

sabato 17 aprile Ore 15.30 – Museo Cervi, visita guidata gratuita all’installazione fotografica
Muri che parlano – Oltre la dialettica del confine
Dal Poligono di Tiro di Reggio Emilia dove tanti partigiani e antifascisti fra cui i sette fratelli Cervi trovarono la morte, passando per i muri di Belfast, al muro della sala d’aspetto della Stazione di Bologna, per finire con i messaggi di speranza del murales di Banksy in Palestina e a quello ‘Tuttomondo’ di Keith Haring a Pisa il percorso, come voluto dagli ideatori dell’installazione, porta il visitatore a comporre un puzzle con tessere che non credeva di possedere, attraverso un continuo dialogo fra passato e presente, fra quello che sa e quello che facilmente dimentica grazie al silenzio dei mass media. Un itinerario suggestivo dove un luogo di memoria riconosciuto, come il Museo Cervi, riflette sul concetto stesso di memoria; un itinerario dove il visitatore è indispensabile, parte integrante della riflessione che attraverso la guida si snoda tela dopo tela. (Installazione realizzata con il contributo del Comune di Poviglio.)

Da martedì 20 aprile per i tipi di Einaudi sarà disponibile in tutte le librerie la riedizione de
I miei sette figli di Alcide Cervi e Renato Nicolai
Le memorie di Papà Cervi che hanno costituito l’inizio della narrazione storica di Casa Cervi. Il libro di Alcide, pubblicato per la prima volta nel 1955, è stato tradotto in moltissime lingue, ed è un best seller internazionale. Ancora oggi rappresenta, dopo più di 20 ristampe, la pietra miliare della memoria di questo luogo, nella schiettezza del ricordo da protagonista di Alcide Cervi.

Mercoledì 21 aprile Ore 21.00 – Circolo Arci Fuori Orario
in collaborazione con Anpi provinciale e Istituto Alcide Cervi – A cena con… i partigiani
a cui parteciperà Mara Redeghieri con canzoni popolari tratte dal suo album ‘Dio Valzer’. E’ obbligatoria la prenotazione presso il Circolo Fuori Orario.

Sabato 24 aprile Ore 10.30 – Teatro per le scuole CinemaTeatro Forum – Sant’Ilario d’Enza (RE)
iniziativa in collaborazione con il Comune di Sant’Ilario d’Enza
“Memoria indifferente. Le donne della resistenza. Un tributo alle donne partigiane in un atto unico.”
Narrazione a fumetti di e con Gianluca Foglia Fogliazza
Come sfogliando un libro, Fogliazza racconta, tela dopo tela, l’incontro con donne partigiane che la sua matita è andata a cercare fra Reggio Emilia e Parma, per definire i contorni di un racconto che veniva da lontano, da un nonno, voce maschile che apre e chiude questa ‘Memoria Indifferente’ che altro non è se non un viaggio dentro i sentimenti, le emozioni che certi incontri hanno suscitato in un uomo curioso di conoscere. Un viaggio quindi non attraverso la memoria diretta dei testimoni, ma attraverso le riflessioni suscitate da quei racconti in una persona di oggi.

Per informazioni e prenotazioni: Miriam Salsi – Comune di Sant’Ilario: tel. 0522 902870 Morena Vannini – Museo Cervi: tel. 0522 678356 email: didattica@istitutocervi.it

LA QUERCIA, SIMBOLO DI LIBERTÀ

Sette rami che si alzano al cielo, sette occhi che ci guardano dentro. La Quercia, opera di Augusto Giuffredi, legato alla Ciclistica Gattatico dal 2004, è il tradizionale trofeo che finirà fra le mani del vincitore del Papà Cervi. Gianni Marenghi fu l’ideatore di questo splendido e originale premio, che finge da segno distintivo del Papà Cervi, proprio come la maglia rossa indossata dal vincitore sul podio.
Due simboli, innanzitutto di libertà, per trasmettere anche e soprattutto ai giovani quello che è l’insegnamento prezioso derivante dalla storia dei Sette Fratelli Cervi, figli di Alcide e di Genoveffa Cocconi, uomini integerrimi e dai profondi convincimenti democratici, che presero attivamente parte alla Resistenza pagando con la vita la propria fedeltà a quegli ideali di libertà e di giustizia sociale che erano stati loro trasmessi fin da bambini dal padre. Fatti prigionieri, vennero fucilati dai fascisti nel novembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia.

I sette fratelli si chiamavano Gelindo (nato nel 1901), Antenore (1906), Aldo (1909), Ferdinando (1911), Agostino (1916), Ovidio
(1918), Ettore (1921); avevano due sorelle, Diomira e Rina.

PRIMO MAGGIO

Un caloroso benvenuto agli atleti e a tutti gli sportivi che giungeranno nel Comune di Gattatico per l’ormai celebre gara ciclistica Trofeo Papà Cervi giunta al suo 40° compleanno. Questa importante manifestazione si è consolidata negli anni grazie all’impegno e alla serietà di un gruppo di persone, animato da un’inesauribile passione per il ciclismo che, nel tempo, ha saputo catalizzare attorno ad essa l’attenzione e la partecipazione della comunità. Significativo anche l’interesse tra l’imprenditoria della zona, che pure nei momenti di maggiore difficoltà economica, non ha mancato di sostenere concretamente l’iniziativa. Numerosi corridori dilettanti Elite e Under 23 si sfideranno in questa corsa, ormai classica, nel calendario ciclistico. Il nuovo percorso, ancor più tecnico, metterà a dura prova le squadre dei velocisti; un tragitto pianeggiante che tuttavia facilita le fughe e favorisce gli attacchi, rendendo certamente più avvincente la corsa. Quest’anno la corsa, rispetto le precedenti edizioni, effettuerà molti più passaggi per le vie del centro: sarà quindi impegnativa per gli atleti ma allo stesso tempo più spettacolare per il pubblico che vedrà numerose volte i corridori passare davanti alle proprie case. La gara del primo maggio è anche un momento importante di coinvolgimento popolare: molte persone assistono al passaggio dei concorrenti, seduti comodamente nel proprio giardino di casa, davanti ad una grigliata con amici e parenti. Ma la competizione trova spazio anche in numerose testate giornalistiche e televisive diventando così un’utile vetrina per le emergenze turistico-commerciali della zona. Non va poi dimenticato che il Trofeo Papà Cervi, oltre che una gara sportiva, rappresenta un rilevante momento di recupero e valorizzazione della storia del territorio, soffermando la memoria attorno a coloro che lottarono o si sacrificarono per difendere i propri ideali. A tale riguardo va ricordato che recentemente è stata conferita al comune di Gattatico, dal Presidente della Repubblica, la Medaglia d’Argento al valor Civile per l’eroico
comportamento della comunità nel periodo delle Resistenza; un riconoscimento che porta dentro di se il ricordo indelebile di chi ha lottato contro l’invasore cercando di raggiungere quel traguardo chiamato Libertà.

Domenico Casalino, assessore allo sport di Gattatico

IL SALUTO DEL SINDACO

È con grande emozione che partecipo per la prima volta da sindaco al Trofeo Papa Cervi del Primo Maggio.
Per noi cittadini di Gattatico non è solo una grande corsa ciclistica ma molto di più, è una delle feste più importanti del paese e
ha radici lontane.
Quando ero piccolo mi ricordo la tantissima gente che già dal mattino invadeva il circuito, tutta festosa e allegra.
Si viveva in un’atmosfera stupenda e avevo la sensazione che in quel giorno il nostro paese fosse veramente unito e che tutta la comunità partecipasse alla corsa. Di tempo ormai ne è passato tanto, ma la corsa è ancora oggi uno degli eventi più importanti di Gattatico.
Questo grazie soprattutto alla tenace volontà dei dirigenti, dei soci della società ciclistica, degli sponsor, dei tanti volontari che si sono succeduti in questi decenni e hanno reso possibile lo svolgimento di questa giornata speciale.
A tutti loro l’amministrazione comunale esprime profonda riconoscenza.
Mio impegno personale è far sì che questo patrimonio non vada dimenticato, anzi ci tengo che il Primo Maggio di Gattatico diventi un evento ancor più importante, una grande festa che attiri gente anche dai paesi e città vicine.

Gianni Maiola,
Sindaco di Gattatico

IL SALUTO DEL PRESIDENTE

Il Trofeo Papà Cervi compie 40 anni. Il nome, di quella che prima si chiamava “Coppa Primo Maggio”, divenne tale nel 1971, un anno dopo la morte di Alcide Cervi.
Per il sottoscritto sarà la prima edizione vissuta da presidente della Ciclistica Gattatico, una società, una grande famiglia, organizzatrice di una corsa così bella e storica, che ha da sempre unisce lo sport a determinati valori che per noi sono intramontabili. Il regalo più bello che ci siamo fatti per festeggiare questo compleanno è stata la conferma di entrambe le
gare: Papà Cervi al pomeriggio certo, ma anche Gran Premio GFM Meccanica al mattino. E in più rilanciamo, con una gimkana ludica per bambini in piazza Cervi.

Per tutto ciò dobbiamo innanzitutto ringraziare i nostri sponsor, con la GFM Meccanica e il suo patron, Rino Montanari, in prima fila. Nonostante la crisi che tutti conosciamo, e benché la fattibilità del nostro sport si basi quasi esclusivamente sugli sponsor, ci presentiamo quest’anno con le nostre due manifestazioni di primissimo livello per le rispettive categorie.

Ci guardiamo intorno e vediamo che il movimento, complessivamente, soffre. Probabilmente non solo per la crisi economica.
Noi siamo consapevoli di fare ogni anno del nostro meglio, e, del resto, la longevità del Papà Cervi è la più grande gratificazione che possiamo avere. I nostri sforzi fanno parte di un vero e proprio gesto d’amore per il ciclismo che, ne siamo certi, il ciclismo ci saprà riconoscere.

Marco Donelli, Presidente Ciclistica Gattatico

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